LEGGE REGIONALE 24/1991

Questo che segue è il testo del progetto di legge d’iniziativa della Giunta inerente le modifiche alla legge regionale 02 settembre 1991, n.24 “Disciplina della raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi nel territorio regionale e della valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale”,
in attuazione della legge regionale 30 luglio 2015, n.13

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TESSERINO RACCOLTA TARTUFI

Ad integrazione della L.R.24/1991 e successive modifiche, alleghiamo (in parte) la Delibera della Giunta Regionale del 07 ottobre 2016 con oggetto:

-Art. 9 della L.R. 24/1991 e successive modifiche ed integrazioni. Istituzione delle Commissioni per l’abilitazione alla raccolta del tartufo, e modalità per lo svolgimento degli esami.

Modalità per lo svolgimento degli  esami  per  l’abilitazione alla ricerca e raccolta del tartufo e disposizioni per il rilascio del tesserino di idoneità.

Rilascio dell’abilitazione e modalità di presentazione della  domanda.

Possono richiedere  il rilascio del tesserino di idoneità a praticare  la ricerca e la  raccolta del tartufo coloro che abbiano compiuto 14 anni.

Il  tesserino  ha  validità  dieci  anni  su  tutto  il  territorio  nazionale  e  viene  rinnovato  su richiesta  del titolare  secondo  le modalità  stabilite  dall’ art. 10  della  Legge  Regionale n.24/1991.

Per ottenere il rilascio del tesserino i soggetti interessati devono superare l’esame per l’accertamento  dell’idoneità alla ricerca e alla raccolta del tartufo.

La  domanda  di  ammissione  all’ esame  deve  essere  redatta  in  carta  resa  legale  (con apposizione  di marca  da  bollo)  indirizzata al  Servizio  Territoriale Agricoltura,  caccia  e pesca  della  provincia  di  residenza,  utilizzando  preferibilmente  il  modulo  di  domanda pubblicato  nella  specifica  pagina  web  http://agricoltura.regione.emilia­-romagna.it/produzioni-agroalimentari/temi/tartufi.

La domanda  deve  essere  consegnata  a mano  presso  l’ufficio  protocollo  del Servizio  o fatta  pervenire   a  mezzo  di  lettera  raccomandata  con  avviso  di  ricevimento  entro  la scadenza prevista.

l candidati nella domanda dovranno indicare sotto la propria responsabilità le loro precise generalità, la data e luogo di nascita, la residenza e il codice fiscale.

Alla domanda dovrà essere allegata la fotocopia (fronte e retro) di un documento valido di identità. Tale domanda  fungerà  anche  come  richiesta  di primo  rilascio  del tesserino  di idoneità  a praticare  la ricerca  e la raccolta  del tartufo.  Il candidato,  superato  l’esame, dovrà produrre due foto recenti, una marca da bollo da apporre sul tesserino e la ricevuta di pagamento della tassa regionale.

ESAME DI ABILITAZIONE

Le   comunicazioni   relative   alla   scadenza   della   presentazione   delle   domande,   allo svolgimento della prova, con l’indicazione della data, dell’orario e della sede, verranno effettuate tramite pubblicazione delle informazioni sul sito internet: www.regione.emilia­ romagna.it  alla pagina:

http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/temiltartufi.

l Servizi Territoriali Agricoltura,  caccia e pesca entro  15 giorni dalla scadenza  della presentazione delle domande d’esame renderanno noto l’elenco dei candidati ammessi all’esame con comunicazione  almeno mediante:

1) pubblicazione  dell’elenco sul sito internet: www.regione.emilia-romagna.it  alla pagina:

http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/temi/tartufi;

2) pubblicazione  mediante  affissione  dell’elenco  presso  la sede  del Servizio  Territoriale Agricoltura Caccia e Pesca di riferimento.

La  pubblicazione   della   comunicazione   di  ammissione sul  sito  costituirà   formale convocazione   alle  prove  d’esame.   Pertanto,   i candidati   che  non  avranno   ricevuto tempestiva  e personale  comunicazione  di non ammissione  all’esame  per mancanza  dei requisiti, sono tenuti a presentarsi senza alcun ulteriore preavviso all’indirizzo, nel giorno e nelle ore indicate, muniti di un documento personale di riconoscimento  in corso di validità e di penna biro a inchiostro indelebile.

COMMISSIONE  D’ ESAME

La Commissione  giudicatrice valuta la preparazione  del candidato esprimendo  un giudizio complessivo  di idoneità  e  al termine  dei  propri  lavori  formula  un  elenco  dei candidati dichiarati idonei o non idonei.

L’esame  è  volto  ad accertare  la conoscenza  del  candidato  delle  specie  e  varietà  dei tartufi,  delle  modalità  di  raccolta  dei  medesimi,  della  legislazione   statale  e  regionale vigente in materia.

L’esame consiste nella somministrazione  di un questionario contenente 20 domande.  A fianco di ciascuna domanda sono indicate tre risposte di cui una sola esatta.

Supera l’esame il candidato che risponde esattamente ad almeno 16 domande; il tempo a disposizione  per la prova è di 30 minuti.

l  candidati  che,  con  opportuna  certificazione  medica  inviata  in  copia  unitamente  alla domanda,  dimostrino  l’impossibilità  di sostenere una prova scritta saranno  sottoposti ad esame orale.

Il segretario della Commissione  registra a verbale la presenza dei candidati, verificandone l’identità.

La correzione dei questionari avviene subito dopo la prova ed i risultati vengono riportati a verbale.  l componenti  della  Commissione   e  il segretario  sottoscrivono  il verbale  della prova.  Ai candidati  idonei  verranno  indicate  le  modalità  per  il  pagamento  della  tassa regionale.

TRATTAMENTO DEl NON IDONEI E DEGLI ASSENTI

Il soggetto giudicato non idoneo, sarà ammesso  a ripetere l’esame, previa presentazione di una nuova domanda e della relativa documentazione.

Il candidato  che non si sia presentato  all’esame  per giustificato motivo opportunamente documentato   viene   ammesso   a   sostenere   l’esame   di   abilitazione  in   una   seduta successiva.

Qualora il candidato non si presenti in occasione  della sessione suddetta, per sostenere l’esame, deve ripresentare la domanda corredata dalla relativa documentazione.

RITIRO DEL TESSERINO

Il tesserino può essere ritirato direttamente dal titolare, munito di valido documento di riconoscimento,  o da un suo delegato, presso  il Servizio Territoriale Agricoltura, caccia e pesca ove è stata presentata la domanda. Il delegato, munito di proprio documento di riconoscimento, dovrà consegnare la delega scritta e la copia di un documento di riconoscimento  del titolare del tesserino.